Utilizzando questo sito web acconsenti specificatamente all'utilizzo dei cookies per migliorare il nostro servizio al fine di fornirti contenuti personalizzati. Per maggiori informazioni

2016-01-11 9:19 GMT+01:00 Ciro Camardella <info@parrocchiammsdesolata.it

ORDINE SACRO

Fondamento: Il ministero apostolico dei pastori viene esercitato nei tre diversi gradi dei vescovi, dei presbiteri, dei diaconi. L'inserimento in questa gerarchia avviene non con una semplice investitura giuridica, ma con il sacramento dell'Ordine. 1
In virtù del sacramento dell'Ordine i sacerdoti partecipano alla dimensione universale della missione affidata da Cristo agli apostoli. Il dono spirituale che hanno ricevuto nell'ordinazione non li prepara ad una missione limitata e ristretta, bensì ad una vastissima e universale missione di salvezza, "Fino agli estremi confini della terra" (At 1,8), "Pronti nel loro animo a predicare dovunque il vangelo". 2
Per questo dono, Cristo è presente nei suoi inviati e continua a incontrare gli uomini, a istruirli, santificarli e guidarli: «Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato» (Gv 13,20), dice il Signore. La missione dei discepoli prolunga quella che Cristo ha ricevuto dal Padre3 e comporta   anch'essa la presenza di colui che invia in chi è inviato4, non una semplice delega di autorità. Non un intermediario per sostituire un assente, ma un segno visibile del Signore presente, per facilitare l'incontro diretto con lui.
 
Il Ministro: Il ministro dell'Ordine è il Vescovo. Per la consacrazione di un vescovo è richiesta la presenza di almeno tre vescovi, per sottolineare la comunione con il collegio episcopale.
 
Il segno: Il Vescovo impone le mani sopra gli ordinandi e invoca lo Spirito Santo attraverso la preghiera consacratoria. Ai diaconi è consegnato il vangelo. Ai sacerdoti il vescovo unge le mani con il crisma. e consegna loro il calice e la patena per la celebrazione del sacrificio eucaristico. L'ordinazione del vescovo ha la stessa struttura di quella del presbitero, ma durante al presentazione del candidato viene letta la nomina papale. Il vescovo è infatti la guida della Chiesa locale, ma è anche legato alla Chiesa universale. L'imposizione delle mani viene fatta, in questo caso, esclusivamente dai vescovi presenti: ciò risulta chiaro l'ingresso del nuovo vescovo nel collegio episcopale. Durante la preghiera di consacrazione, è posto sul capo del nuovo vescovo il vangelo, alla cui parola egli si deve attenere trasmettendo la dottrina degli apostoli. Anche il rito dell'unzione è diverso: viene unto il capo, esprimendo con questo gesto che il capo della Chiesa non è il vescovo ma Cristo stesso: il vescovo può guidarla solo in forza dello Spirito Santo. Gli viene poi imposto sul capo il vangelo. Infatti anche  il compito profetico fa' parte del ministero episcopale: egli deve interpretare  la Scrittura in modo tale che essa sia in grado di parlare al nostro tempo e che diventi, non solo per il singolo ma per tutta la comunità, fonte di  ispirazione e di guida. Infine gli vengono consegnati l'anello, la mitria e il pastorale.
 
La Parola: Il ministro recita sugli ordinandi la preghiera consacratoria. "...Dona, Padre onnipotente, a questo tuo figlio la dignità del presbiterato. Rinnova in lui l'effusione del tuo Spirito di santità"..
 
Effetto :  L'Ordine, in virtù di una grazia speciale, configura a Cristo e abilita ad agire in suo nome. I ministri ordinati sono posti a servire il popolo di Dio. 
Questo servizio si manifesta attraverso l'insegnamento del Vangelo; il culto divino, cioè la celebrazione dell'eucaristia e degli altri sacramento e il governo pastorale. 
Il celibato è segno della totale consacrazione a Dio con un amore disinteressato e universale.
Il sacramento dell'Ordine ha tre gradi: l'Episcopato (vescovo), il Presbiterato (sacerdote) e il Diaconato.
L'ordinazione imprime un carattere sacramentale indelebile.
 
Sacerdozio ministeriale e sacerdozio battesimale
CCC 1547
Il sacerdozio ministeriale o gerarchico dei vescovi e dei sacerdoti e il sacerdozio comune di tutti i fedeli, anche se “l'uno e l'altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano all'unico sacerdozio di Cristo”, differiscono tuttavia essenzialmente, pur essendo “ordinati l'uno all'altro” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 10]. In che senso? Mentre il sacerdozio comune dei fedeli si realizza nello sviluppo della grazia battesimale - vita di fede, di speranza e di carità, vita secondo lo Spirito - il sacerdozio ministeriale è al servizio del sacerdozio comune, è relativo allo sviluppo della grazia battesimale di tutti i cristiani. E' uno dei mezzi con i quali Cristo continua a costruire e a guidare la sua Chiesa. Proprio per questo motivo viene trasmesso mediante un sacramento specifico, il sacramento dell'Ordine.


1- CV II Lumen Gentium n° 28
2- CCC n° 1565
3- Cf. Mc 28, 19-20
4- Cf Lc 10,16